In Italia si mangia bene

In Italia si mangia bene, ma bisogna saperlo vedere, desiderarlo e raccontarlo. Questo ho imparato da piccolissima, quando pulivo le cozze sulla spiaggia con mio padre o mondavo le verdure in cucina, o ancora andavo a funghi con mio zio, che m’insegnava quali raccogliere. Non ho mai smesso di essere curiosa, e nei miei anni all’estero, ho provato la cucina dei luoghi che ho scoperto e rispettato, soprattutto quando i nuovi sapori rivelavano ingredienti nuovi e cultura antica. Ma c’è una cosa che credo sia decisamente legata alla mia italianità: la capacità di riconoscere la qualità, sono convinta che la maggior parte degli italiani abbia questa dote. Certo, meglio se rimarrà curioso e pronto a ricercare la qualità del cibo in ogni sua forma. Da un banco del pesce, al tavolo di una trattoria o in un magnifico ristorante stellato per un’esperienza unica.
Quando ieri mattina ho letto l’articolo di Stefano Bonilli che riportava le amare parole del Sottosegretario ai Beni Culturali pubblicate in un’intervista a Panorama, mi sono sentita ferita. Nel mio piccolissimo cerco di raccontare, su questo blog e altrove, il bello di quest’Italia che ha una cultura enogastronomica che ancora fa invidia al mondo intero, e che il mondo intero vuole visitare, conoscere, assaporare. Un paese così piccolo, ma così grande come dice Massimo Bottura, orgoglio dell’Italia che conosco.
Poi stasera ho letto la risposta di Elisia Menduni e lo Chef Niko Romito e mi sono sentita meglio. Il Presidente della Repubblica lo ha nominato Cavaliere della Repubblica per i suoi meriti. Una schizofrenia istituzionale che fa riflettere e mi ricorda che ogni italiano dovrebbe essere il primo testimonial della nostra cultura enogastronomica.
Approfitto di un’infografica relativa a The World’s 50 Best Restaurant e che ben dimostra la capacità italiana di creare grandissimo valore nel mondo dell’Alta Cucina: Ben 4 ristoranti di questi sono italiani. L’Italia, un paese così “piccolo” e così meravigliosamente buono.

50 Best Restaurant Infographic - Winners FINAL ITALIAN

 

La Sagra degli In a Cossano Belbo

Cossano Belbo  Sagra degli inLo dico spesso, non mi stancherò mai di fotografare le Langhe, le sue colline dalle curve sinuose e la luce che illumina  a sprazzi i vigneti. Cammino spesso tra i filari e torno sempre a mangiare le ricette tipiche che in ogni paese, trattoria, hanno sfumature diverse.
Mia figlia Blanca, inappetente dalla nascita, vivrebbe di vitello tonnato ed agnolotti del plin, intervallando ogni tando con un tajarin al ragù e una fetta di pane con Nutella, che in fondo, è la vincente rielaborazione di una ricetta con le nocciole tanto buone e famose di questa terra. Una terra così ben raccontata nel secolo scorso da Beppe Fenoglio e Cesare Pavese…
Vi segnalo una sagra da non perdere, perfetta per scoprire questi luoghi nella loro massima espressione: La Sagra degli IN di Cossano Belbo il 18 e il 19 maggio prossimo. Cossano Belbo è un paese piccolo, con persone grandi e capaci di accogliere e di creare positività intorno a loro, a partire dal sindaco e dal vicesindaco che ho conosciuto direttamente, ai miei mugnai preferiti del Mulino Marino.

In due giorni potrete inebriarvi ed affondare in tutte le ricette della ricca gastronomia di questa terra: gli IN più tipici, dal SalamIN alla farina del MulIN, al bon vIN e ai ravioli del PlIN:
Ma tranquilli, non si mangerà e basta, ci saranno gli abiti femminili del Medioevo, la musica popolare, sbandieratori, giocolieri e falconiere, ma anche la visita al Mulino Marino con la preziosa partecipazione di Gabriele Bonci, maestro dell’arte bianca e della famosa pizza romana. Sabato sera e la domenica, cena e pranzo itinerante da cui potete far tentare nei dettagli dal mio storify di CossanoIN.

Continue reading

Cucine da Incubo con lo Chef Antonino Cannavacciuolo

cucine da incubo

Ieri sono partita prestissimo per Roma per il progetto Storie di Acqua, che mi porta nelle scuole con Luca Pagliari e il suo omonimo spettacolo. Questa volta eravamo a Roma al Liceo Scientifico Morgagni, dove abbiamo trovato ragazzi attenti e partecipativi, che si sono lasciati coinvolgere dalle parole e dalle immagini proposte da Luca, tanti i commenti, le parole profonde ma anche divertenti. I ragazzi sanno sempre stupire, basta saper aspettare e dar loro l’occasione di parlare.
Sole caldo, appetito e un treno in partenza alle 15: ci sta giusto un panino da gustare all’aperto e immersi nella bella luce romana con Mariacarla e Prisca che mi accompagnano.
Il taxista ci consiglia un bar sotto l’alto portico di Piazza Repubblica, sulla destra guardando Via Nazionale (non ricordo il nome, altrimenti lo citerei). Turisti accaldati e un menu che rattristerebbe chiunque. Ci decidiamo per un sandwich, convinte che sia una scelta saggia. Sbagliamo, ma tanto eh! Il peggior sandwich della mia vita, con tutto il rispetto per Mariacarla che lo ha gentilmente offerto. L’unico componente che riesco a riconoscere è la lattuga, solo per il colore e il sapore terribile di quando passa un bel po’ di tempo al caldo. Continue reading

Fuorisalone a Milano, ma quanti eventi ci sono?!

Dopo aver sfornato, tre pagnotte di grano duro, che nella notte erano lievitate lentamente, smaltito la posta del mattino e aggiornato “quelletotcose”, non ho resistito al sole tanto atteso, ho inforcato la bici, pensando che cinque km in bici mi avrebbero solo fatto bene.
Via Savona 50
Spazio Lavazza Experience al Fuorisalone
Lavazza ExperienceIncontro tra lo chef Davide Oldani e il designer Stefano Giovannoni, presentato da Virginio Briatore: “Sapere, Design e Sapore – Conversazione sul Food&Design”
Tante le cose dette di uno spazio in continua connessione con i due temi e che coinvolge il pubblico per i diversi punti di vista.
M’incuriosisce l’atteggiamento super razionale di tutti e due i protagonisti del panel, sono entrambi dei grandi professionisti che nutrono una profonda passione per la materia dell’altro, e mi convinco sempre di più che i loro due mondi dovrebbero ascoltarsi di più.
E mi chiedo: Quanto è importante la conoscenza quotidiana degli oggetti, rispetto alla capacità di progettazione? Credo umilmente che siano fondamentali allo stesso modo, per questo sarebbe importante che si fondessero…
Rispetto Davide Oldani per la sua coerenza. I suoi pensieri sono semplici ed efficaci: “Un’idea è buona se si vende” per dirne una. E sai quanta fuffa in meno ci sarebbe in giro, se ce lo chiedessimo un po’ più spesso? Non, non ne faccio una questione economica, ovvio. Continue reading

Fuorisalone a Milano: tre eventi in una sera si può

La mia giornata davanti allo schermo del mio mac si è chiusa alle 17.00. Oggi c’era un primo impegno improrogabile: portare mia figlia Blanca dai miei parrucchieri di via Lambro per farsi le ciocche azzurre. Sì esatto, le ciocche azzurre. Non sono riuscita a negarglielo, io sono la prima che già da piccola desiderava colorarsi i capelli. Li ho avuti arancioni, azzurri, blu, nero e bianchi. Ho lasciata Blanca sorridente in buone e creative mani e sono partita per i miei eventi del fuorisalone.
Ovviamente pioveva, io ero in bici, con l’ombrello e il telefono in mano. Avrei potuto disperarmi, ma no, ho deciso che sarebbe stato meglio prenderla con filosofia.
totem milano totemilanoDuomo: Contest Instagram in sinergia con un’associazione no profit, che si occupa di autoproduzione di opere di design, in sinergia la Mostra Totem, nel bellissimo spazio Ambrosianeum in via delle Ore 3 .
Ci incontriamo con gli Instagramers e due famosi designer e fotografo davanti all’Ambrosianeum per una passeggiata o InstaMeet o Instawalk che dir si voglia. Continue reading