Il confronto passa anche da una ricetta: Expo2015 WorldRecipes

“Che peccato che quando ci sarà Expo, non potremo più venire in Duomo…” mi dice la piccola con aria delusa mentre in bici attraversiamo la piazza “Come?!” dico io sconvolta soprattutto per quell’atteggiamento abbattuto e deluso che non vorresti sentire mai in un bambino, e men che meno dal tuo.

Lei invece non capisce il mio scoppio di rabbia e di stupore, continua a sostenere, che le hanno detto che ci sarà troppa gente, che i milanesi non potranno vivere Milano, e che insomma questa cosa le sembra plausibile, visto che io stessa le dico che ci sarà il mondo durante Expo 2015.

Mi fa male, è come se avessero tolto il pasticcino da sotto il naso a mia figlia e che lei, non solo non reagisca, ma sia anche lì a spiegarmi che hanno ragione loro… Continue reading

Giovane è, chi il giovane fa!

Foto Stefano Leotta

Avevi ragione tu Marco,
i giovani ci sono, sono belli e allegri. Sono buoni, divertenti e sanno fare.
Sono fortunata,
anche grazie a te, sono circondata da giovani che sanno vedere il futuro.
Amano, si arrabbiano, prendono le pale per spalare o creano cuori con le stampanti 3D.
Tu eri giovane, anche quando facevi il professore saggio e sapevi riconoscere i bambini anche nei settantenni all’anagrafe.
Io li ho visti a Treviso due giorni fa, e li vedrò a Lecce il 25 e il 26 ottobre.
Già, i tuoi amici ti hanno fatto una sorpresa: hanno trovato un giovane Funky che premieremo a Lecce. Sì, al TedXLecce come due anni fa, quando ci hai fatto ridere e ti sei mangiato il bocconotto a spasso con Gabriella.

Giovane è chi il giovane fa. Voglio morire giovane, Marco.

A Parigi con Cuisine Companion

Da grande voglio fare l’artista di Vine

Amo follemente viaggiare, esattamente quanto cucinare, e non è certo un segreto per chi mi segue sul blog o sui social. Credo che entrambe le passioni siano dettate dalla curiosità verso l’altro e dal maniacale bisogno d’imparare. A volte mi basta percorrere 10 km (anche meno) per trovare il nuovo, il divertente e il diverso. Spirito d’osservazione? Non credo, mi considero la persona più disattenta che conosco, se non adeguatamente motivata. Ottimismo sfrenato ed entusiasmo anche per il percorso di una formica? Beh sì, un po’ sì, lo ammetto.

 

Quindi come dire di no ad un viaggio a Parigi, dove avrai incontrato e cucinato con foodblogger europee grazie a Cuisine Companion Academy di Moulinex? E infatti non mi sono fatta pregare tanto, nonostante un periodo particolarmente incasinato e difficile. Non so chi da ragazzina mi disse, che avrei dovuto prendere tutti i treni che passavano per vivere al massimo, ma questa persona dovrebbe sapere quanto le sue parole hanno modificato la mia vita… Continue reading

cucinaMancina a “Il libro possibile” di Polignano

Quando ero piccola, la mia maestra ci diceva che eravamo fortunati, perché nell’epoca moderna in cui stavamo vivendo, non si obbligavano più i bambini a usare la mano destra. Ci raccontava che la parte destra del cervello, che comandava per uno strano gioco d’incroci anatomici la mano sinistra, era la più creativa e che era bene lasciare in quei casi particolari la libera scelta, per non costringere e per ottenere in molti casi risultati migliori.
Quello che succedeva a noi ragazzini era che invidiavamo un po’ questi mancini dal fascino creativo e un po’ rivoluzionario.

Poi durante un corso di tiro con l’arco ho scoperto, di essere mancina anch’io. Ho scoperto che se tiravo da mancina riuscivo finalmente ad avere risultati apprezzabili e soprattutto a far smettere di ridere gli amici presenti e sempre pronti a sfottere. E non lo nego, mi sono sentita più figa.

Quando Flavia Giordano e  Lorenza Dadduzio mi hanno parlato di cucinaMancina durante Next a Milano (che tra l’altro hanno vinto come migliore food startup e un po’ è anche colpa mia e di Sonia Peronaci che eravamo in giuria) ho scoperto che parlavano di mancinità in ambito food come piace a me, e ho gioito. Sì è vero, si dice mancinismo, ma solo quando s’indica una malattia, mentre la mancinità è stata coniata da Flavia e Lorenza come termine totalmente positivo e indice di sana creatività.

Vegetariani, vegani, allergici, intolleranti, e poi tutte quelle persone che hanno una maggiore consapevolezza di ciò di cui scelgono di nutrirsi. Meno sodio, meno zucchero, con frutta, crudo o senza uova. Non importa, siamo tutti un po’ mancini e se non lo siamo, forse dovremmo diventarlo… Continue reading

Lo conoscevo sai?

Le giornate corrono, ma basta poco per precipitare nelle emozioni.
Un dominio scaduto. Il MIO dominio scaduto, quello che puntualmente rinnovavi tu, Marco.
Ma non leggevo la tua posta da un po’, e non mi sono accorta delle mail d’avviso.
Recupero tutto quello di cui non mi volevo occupare e poi chiamo gli amici e il numero di supporto, per i cambiamenti necessari. Ci sono frasi che ho imparato a dire in fretta, ma per chi è dall’altra parte della mia voce, è sempre uno schiaffo. E quel “Mi dispiace” sembra detto da una persona seduta ad un tavolino con me. Ok, andiamo avanti dai, ti do tutte le password che vuoi, Davide.
Ma signora io lo conoscevo sa? Allora cado, ruzzolo indietro, e cerco di non farmi troppo male, per non far star male anche Davide. Perché ho deciso, che a ogni lacrima devo restituire un sorriso.
Io lo so che ancora non le conosco tutte le persone che diranno a me e le mie figlie: “Sai, io lo conoscevo Marco”, e con il cuore ci racconteranno storie che forse non immaginavi neanche tu Marco. Storie divertenti e positive, che scatenavano solo progetti positivi.
Grazie Davide, grazie Mirko, grazie Gabriella e a tutti gli altri che verranno e che racconteranno. Sono persone che sanno creare relazioni e valore.

Oggi la giuria del FunkyPrize mi ha reso felice assegnando a MarioWay il FunkyGrant di Working Capitalche continua a far vivere il tuo grande desiderio d’innovazione. Tu me ne avevi parlato di MarioWay, e io poi avevo pianto guardando un tango speciale, quando tu non c’eri più.

Grazie a tutti gli amici che lo hanno reso possibile.