Ma come si misura l’ecosostenibilità?

Quando trovo ostico qualcosa, tento sempre di ridurre ai minimi termini, per semplificare e provare a capire meglio. Esattamente come quando avevo sei anni, applico il metodo della mia temibile e terribile Maestra Borgo, che mi considerava zero, ma spiegava un gran bene. Ovvio quindi che studiassi poco, perché riuscivo comunque a cavarmela, semplicemente ascoltandola dagli ultimi banchi.

Fortunatamente le parole “ecosostenibile” e “impatto ambientale” sono sempre più consuete nelle nostre conversazioni e ancor di più dopo l’esperienza di Expo Milano 2015, e nel mio caso ancor di più, avendo seguito anche lo sviluppo di Expo World Recipes, che riportava l’impatto di ogni ricetta solo analizzando gli ingredienti e non altri parametri, quali gli strumenti, la stagionalità etc. Insomma un bello sforzo per far comprendere questi dati a chi cucina e chi mangia. Però non basta, me ne rendo conto.

Ho anche un grande vantaggio: sono cresciuta con un padre ossessionato dal risparmio economico, quindi ogni azione o spesa era super misurata: dallo spegnimento delle luci e delle spie della televisione, al fai da te più estremo come l’imbiancatura, la carta da parati, la riparazione di un miliardo di cose domestiche e personali come le scarpe e i lavandini. Certo, ho passato molti pomeriggi a ridare la vernice alle ringhiere, ad aggiungere vino all’aceto in cantina, a usare come carta di brutta i retro dei ciclostili,  o a passare gli strumenti a mio padre, annoiandomi a morte e sognando i giardinetti.
Se vi state chiedendo se mio padre era un artigiano, vi dico subito di no: era un impiegato in IBM.. Continua a leggere

Focaccine farcite, ricetta veloce con Fresco

I miei esperimenti del quotidiano con Fresco di Irinox continuano. Ho ripreso la ricetta delle focaccine, per cominciare da qualcosa di semplice, ma la cosa interessante è stata usare l’abbattitore domestico per diversi passaggi: lievitazione, abbattimento, scongelamento.
Fondamentale secondo me per chi fa catering, ma anche per chi vuole ritrovarsi già tutto pronto, ovvero delle focacce già ripiene pronte da servire.
Prepari le focaccine con pochissimo lievito, sfruttando la lievitazione controllata, le cuoci, le abbatti, le metti nel congelatore, le tiri fuori alla bisogna. Certo non per mesi, ma un per un po’ di giorni.

Ingredienti:

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Lievitazione con Fresco, l’abbattitore domestico

pane lievitato con Fresco irinox

Quando mi hanno chiesto di provare Fresco e sperimentare un po’ di ricette domestiche, mi sono sentita molto fortunata, anche perché ormai è diventato l’oggetto del desiderio per molti di noi. Per “noi” intendo quel mondo di persone che cucinano, mangiano con gusto a casa propria e al ristorante, lo raccontano online e offline, e che si entusiasmano per ogni novità del settore. Molti sono foodblogger e giornalisti, foodies, ma non solo, conosco appunto commercialisti (anche se sono anni che cerco di convincerli ad aprire un foodblog) che non vedono l’ora di prepararsi piattini di pesce crudo, potendolo abbattere in casa. E in effetti, forse questa funzione è quella di cui si è sentito più parlare, con il problema dell’anisakis.

Poi per chi si dedica alla pasticceria, o cucina considerevoli volumi in poco tempo, (vedi le amiche dei catering e chef a domicilio) riconosce il grande vantaggio di abbassare rapidamente la temperatura di una crema o surgelare in modo corretto e altrettanto rapidamente gli alimenti, senza che questi si modifichino. Per i più pragmatici, mi rendo conto che scongelare una bistecca nel microonde, è ancora una spiacevole esperienza, evitabilissima con questo nuovo strumento.
Vi racconto questo perché mi sono resa conto, che questo è un oggetto totalmente innovativo per le nostre case, Continua a leggere

Viaggiare in Italia è buono e bello

Arda_esperienze Bistrot Fiorenzuola d'Arda

Io me li ricordo i viaggi in autostrada negli anni ’70, in partenza per le vacanze di luglio. Partivamo alle tre del mattino, in cinque e in una 127 rossa con i sedili abbassati per far stare tutte le valigie di un mese di mare, sotto noi bambini. Questo significava essere ben posizionati per guardare fuori e fare ciao ciao agli camionisti instancabili che rispondevano puntualmente al nostro saluto e agli ennemila bambini italiani e tedeschi, anch’essi provati dalla calura e annoiati dall’interminabile viaggio. Che poi, a ripensarci oggi, le destinazioni erano le vicinissime Toscana e riviera romagnola.
Ci si fermava poco e io guardavo con desiderio gli autogrill affollati, che mi apparivano come oasi fantastiche.

È passato tanto tempo, i viaggi sono cambiati, ma l’Italia resta il paese più bello del mondo, e non mi stancherò mai di dire che ci sono ancora luoghi bellissimi da scoprire e da valorizzare turisticamente parlando. Migliaia di prodotti che si portano dietro storie meravigliose e spesso secolari. Continua a leggere