Panini integrali con fichi secchi e noci

Continua con una seconda ricetta il progetto sviluppato in collaborazione con Biogen, azienda all’avanguardia nell’ambito delle biotecnologie applicate alle neuroscienze, che ha sviluppato diverse terapie per il trattamento della sclerosi multipla e ha all’attivo alcuni progetti pensati per supportare le persone, al di là delle terapie.

Questi dunque i contenuti di una soluzione digitale che Biogen ha voluto sviluppare nella convinzione che, al di là dei trattamenti, i pazienti debbano essere informati e supportati. L’obiettivo è quello di fornire loro una sorta di compagno digitale quotidiano che li aiuti ad affrontare al meglio diversi aspetti della loro vita.

Parlare di persone e alle persone mi è sempre piaciuto e sono convinta che metterle al centro sia un concetto “rinascimentale” da recuperare profondamente.
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Sardine scottate su zuppetta di lenticchie e broccoli al profumo di timo

Ricetta creata per CleoApp

 

È la prima volta che lavoro ad un progetto di questo tipo, e soltanto alla fine, conoscendo meglio le problematiche dei pazienti, o meglio ancora delle PERSONE con sclerosi multipla nel quotidiano (ovviamente non da un punto di vista terapeutico) e anche quelle dei dottori nella gestione degli stessi pazienti, ho avuto modo di riflettere su quanto possa essere innovativo.

E’ un progetto sviluppato da Biogen, un punto di riferimento in ambito neurologico che ha all’attivo diversi progetti pensati per le persone, al di là della terapia.

Si tratta di una App dedicata a chi vive con la sclerosi multipla e personalizzata, con temi dal benessere quotidiano, alle news verificate, alle attività fisiche e alle videoricette che abbiamo realizzato con Teresa BalzanoGermana Busca, e Francesca D’Agnano e seguite in ogni passo da Antonella Losa, preziosa nutrizionista e divulgatrice.
Ingredienti con determinati nutrienti, le cotture migliori per non perdere gli stessi nutrienti, ricette creative ma facilmente replicabili con un occhio alla sostenibilità e alla spesa. Continua a leggere

Torno a scuola

Se si è curiosi non si smette mai d’imparare.
S’impara dai libri, dalle persone, dalle esperienze.
Studiamo per poter fare cose nuove, ma ancor prima per diventare qualcosa che ci piaccia di più e per dare una direzione e un senso alla nostra vita.
Non mi è mancata la curiosità, la continua voglia di fare e diventare qualcosa di diverso, ho perso il conto dei lavori che ho fatto e delle persone che sono diventata in questi cinquant’anni, ma ancora ho la sensazione di sapere troppo poco.
Sono inquieta, incostante e creativa, forse anche per questo non ho amato la scuola. Continua a leggere

Fermiamoci per un panino

In questo paese sempre più bipolare, dove tutti (compresa me, ovvio) hanno la verità in tasca e sono pronti a giudicare senza mezzi termini, cerco di ricordarmi che la differenza vera la fa l’empatia, sempre e comunque.
E l’empatia non può passare che dall’ascolto, dall’incontro, dalla vicinanza e dall’esperienza.
Sia chiaro che non mi sento certo esonerata, visto che ho i miei bei problemi con una figlia adolescente con la quale ci si accusa a vicenda esattamente dell’assenza delle belle parole scritte appena sopra.

Ho letto cose brutte, ma anche tante belle in questi giorni in cui ci si sente in dovere di prendere una posizione (qualsiasi essa sia, in un paese democratico) e alcune di queste sono le più semplici, quelle che abbiamo davanti agli occhi, ma che non consideriamo mai abbastanza. Continua a leggere

Piemonte: una regione ancora da scoprire

Sono stata recentemente in giro per il Piemonte, e mi sono resa conto che pur avendoci vissuto per anni e continuato spesso a visitare Langhe, Monferrato, Torino e altro, mi mancano dei pezzi molto interessanti.

Forse è segno dell’età che avanza, ma mi ritrovo a pensare che anche luoghi piccolissimi e fuori da ogni circuito turistico abbiano un loro perché, soprattutto in Italia. Con la loro realtà, senza i soliti romanticismi da cartolina, riescono a raccontare una storia autentica e non quella nostalgica e a volte un po’ fasulla, di un passato idealizzato.
Anche per questo, ogni volta che ho potuto, ho trascinato amici a Costigliole d’Asti, Calosso o Cossano Belbo.

È come per il cibo: vorremmo tutti poter comprare un buon bicchiere di latte di una mucca che pascola in una distesa verde, ma se anche fosse possibile, non saremmo mai disposti a pagarlo quanto costerebbe realmente, anche potendocelo permettere.
Come se non esistesse una via di mezzo: quella del buon senso, per esempio: il Piemonte ha un’enormità di paesi bellissimi, con storia onorabilissima e vini da provare con gusto, quindi sì certo, va bene Alba, ma non esiste solo lei.
Avete mai visitato Saluzzo?
Cercherò di andare per ordine, ma dopo vi racconterò anche di Saluzzo.
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